Gone Girl – L’amore bugiardo – Recensione (Cinema)

Recensione di Ramsis D. Bentivoglio
Sabato 20 dicembre 2014, CineDream, Faenza.
Sala notevolmente piena, eterogenea.
VOTO 4/5

Nick e Amy sono una coppia affiatata, innamorata, entusiasta e passionale. Ad ogni anniversario Amy prepara degli indovinelli per una caccia al tesoro che si conclude sempre con un amplesso “clandestino” in luoghi pubblici.

GONE GIRL posterAmy è newyorchese, di buona famiglia, quasi perfetta, con due lauree e un fisico da spogliarellista, scrittrice di romanzi per bambini dove The Amazing Amy è la sua trasposizione perfetta. I suoi genitori, psicologi, l’hanno indirizzata al successo e ne gestiscono le finanze. Nick è uno scrittore bellissimo e aitante del Missouri e con Amy trova la rampa di lancio per il successo. Il loro corteggiamento è fiabesco, tra nuvole di zucchero e proposte di matrimonio galanti. Tutto sembra procedere bene fino a quando entrambi perdono il lavoro, i genitori di Amy le chiedono un prestito di quasi 900 mila dollari e la madre di Nick si ammala di cancro allo stadio avanzato. Nick decide, senza consigliarsi, di trasferirsi nel Missouri ad accudire la mamma. Amy acconsente, ma qualcosa dentro di lei è cambiato. La madre di Nick muore, alla fine, e i due sposi, dopo cinque anni si ritrovano senza prospettive e frustrati da una cittadina chiusa. Inizia un logoramento che porterà, nel giorno del quinto anniversario di matrimonio, il 5 luglio, alla scomparsa misteriosa di Amy, apparentemente come un rapimento, ma che nasconde molti eventi strani e fatti poco chiari. Il primo ed unico indiziato è Nick, ma…

Il resto della trama, per nostro e vostro piacere, lo lasciamo in sospeso.
Possiamo parlare, senza svelare spoiler, però, delle varie letture che questo nuovo film di David Fincher, emozionante e coinvolgente, propone.
Si possono individuare tre piani di lettura. Quello più superficiale è la crisi matrimoniale data dalla noia quotidiana e dalla crisi economica che ha colpito la coppia e ne ha sconvolto l’esistenza. Un matrimonio e una coppia perfetti possono andare in frantumi con molta facilità, sembra dirci Fincher che analizza, con flashback, l’idillio e il crollo matrimoniale entro i primi cinque anni di fidanzamento, corteggiamento e unione.
Il secondo piano è quello fondamentale che svela tutto il macchinoso sistema che regge la storia e che non analizziamo per ovvi motivi.
Il terzo è l’indagine investigativa che irrompe nella vita, apparentemente monotona, di Nick, soggetto ad essere preso di mira dai vicini, dai parenti, dai mass media e dalla gente comune, sostenuto, solo in parte, dalla sorella e da un avvocato rampante che si prende a cuore la sua storia, con soli 100 mila dollari di parcella!!, fino all’epilogo che ribalta le carte.

Fincher, grazie anche ad una sceneggiatura di ferro che non ha brecce per errori o cali di tensione, anzi, la seconda parte è ancora più incalzante, analizza uno spaccato di vita sentimentale di una coppia di scrittori, quindi di creativi, che senza più il loro lavoro e le loro certezze metropolitane crolla lentamente verso l’odio reciproco. Una famiglia senza passione sincera non ha basi stabili e piccole incrinature possono aprire varchi sinceramente irreparabili. La famiglia a cui forse tutti ambiscono non ha valore, se presa individualmente e analizzata al microscopio. La storia di Nick e Amy la viviamo attraverso il diario che scrive lei, quindi in soggettiva, vista quasi con una lente di ingrandimento che non sempre mostra il lato sincero della vicenda, ma noi non possiamo saperlo, dobbiamo fidarci ed ecco che ai nostri occhi crolla tutto come un castello di carte.
Un dramma che sfocia nel thriller e nell’indagine poliziesca, regno in cui Fincher si trova a suo agio, sin dai tempi di Seven e poi di Zodiac, due capolavori del genere, molto diversi tra loro, ma che hanno condotto Fincher a questo Gone Girl, il cui titolo italiano è completamente fuorviante.
Guardandolo vengono in mente altri due film, Basic Istinct e Il mistero von Bulov, due eccelsi thriller, a loro modo, complementari per alcuni aspetti a questo. In entrambi, il mistero è sospeso nell’aria, tutti lo possono intuire, ma nulla è quello che appare e senza tutti i pezzi, il puzzle non può essere risolto.

L’ultima considerazione è per gli attori. Affleck è sempre compassato e ben immerso nel ruolo. Pike è bellissima e atroce… Anche gli attori di contorno non sfigurano affatto e Fincher dimostra, ancora una volta, di avere un’idea chiara e forte di quello che vuole raccontare senza paure o incertezze.
Colonna sonora coinvolgente. Uno dei migliori film dell’anno. Lo rivedremo agli Oscar.

GONE GIRL
regia: David Fincher
attori: Ben Affleck, Rosamunde Pike, Neil Patrick Harris, Missi Pyle, Tyler Perry, Kim Dickens, Patrick Fugit, Sela Ward, Scoot McNairy, Lee Norris.
genere: drammatico, thriller
durata: 146 min
produzione: USA
anno: 2014

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