Under the skin – Recensione (cinema)

Recensione di Ramsis D. Bentivoglio
Domenica 31 agosto 2014, CineDream, Faenza.
Sala notevolmente vuota, un paio di coppie, ma soprattutto uomini single.
VOTO 4/5

Per raccontare qualcosa di questo film è necessario sfoderare qualche spoiler, quindi chi non vuol sapere troppo, non legga la seconda parte…
La Mantide religiosa, dopo l’accoppiamento, uccide e mangia il suo compagno per impedire che la “tradisca” con altre femmine. Se volessimo usare una metafora per questo film questa sarebbe perfetta, salvo qualche dettaglio secondario.

under the skin posterIl personaggio della Johansson, che non ha un nome certo, non si sa da dove viene e soprattutto perché, viaggia tra le lande meravigliose e pericolose della Scozia, forse attorno a Edimburgo, si potrebbe evincere dai dettagli, ma non ha importanza. Viaggia su un furgone bianco, aiutata nei suoi spostamenti e adescamenti, da un rider silenzioso e misterioso.
La bella, anzi bellissima, protagonista è alla continua ricerca di uomini per soddisfare la sua fame. Ne trova di tutti i tipi e tutti sono ammaliati dalla sua presenza e dal suo modo di fare. Molti uomini, se accadesse nella realtà, cadrebbero tra le spire di Isserley…
Isserley, così sembra si chiami, ma forse non è vero, si adatta all’umanità che incontra, ne sente gli stimoli e li sfrutta a suo favore, senza scrupoli e senza vergogna. Il suo corpo, la sua bellezza sono un fine per raggiungere uno scopo superiore, di sublime nutrimento. Dopo l’incontro con un ragazzo “elephant man” qualcosa dentro di lei cambia. Un uomo che non vede in lei un oggetto sessuale, la sconvolge, forse si accorge che non sono tutti uguali. Così fugge nell’aspra natura scozzese e trova un uomo che l’accoglie. Ma anche qui qualcosa cambia. Fugge ancora, sventa una violenza sessuale, ma poi tutto termina come era iniziato.

SPOILER
Il mondo di Isserley non è terrestre. Per tutto il film si capisce che c’è qualcosa che non va, ma solo alla fine avviene l’epifania rivelatrice.
Non è una ninfomane, il suo bisogno di uomini è per sopravvivere. L’adescamento avviene per strada e non ha requisiti speciali. Qualsiasi uomo sembra andar bene, benché acconsenta di seguirla nel non-luogo dove avviene l’alchimia, la trasformazione, il ritorno alla polvere. Quello che resta degli uomini ricorda tanto un dettaglio del “Giudizio Universale “ di Michelangelo nella cappella Sistina, esattamente nella scarnificazione in cui, secondo molti, ci sarebbe il ritratto dell’artista. La sua pelle è tutto ciò che rimane e così succede alle prede dell’aliena.
Il mondo in cui agisce è desolante e misterioso, pericoloso ma sublime, come le Highlands scozzesi, quasi coprotagoniste del film. È tutto molto indefinito, senza confini. L’inizio è alquanto alienante e inquietante e tutto il film segue questa traccia di nowhere. Gli uomini vengono attirati nel nulla oscuro e lì rimangono. È un mondo spietato dove il nutrimento è l’unica forza che muove i predatori.
Un film scarno di dialoghi dove ogni elemento fantascientifico è ridotto all’osso o addirittura annullato, al contrario del romanzo di Faber. Qui Glazer agisce sullo spettatore attraverso il tema del viaggio verso un non-luogo e attraverso il doppio non umano. Cosa si nasconde dietro un bel corpo e un sorriso ammaliante? Non sempre un mostro, alle volte solo il bisogno di essere desiderati o di nutrirsi del piacere altrui.
Nonostante la mancanza di sentimento che svuota molto il film e lo spettatore, è una storia ricca di sottotesti e interpretazioni. Non il solito film su alieni che ci fagocitano e basta, questo tema risale a La guerra dei mondi di H. G. Wells, mentre l’aspetto sessuale, anche se qui solo in superficie è un pretesto, nasce da P. J. Farmer, genio della fantascienza forse troppo dimenticato.
Forse quello che stona di più è il cliché dell’alieno malvagio, ma se ha il corpo della Johnasson allora perdoniamo lo stereotipo. Inutile sottolineare i nudi integrali di Scarlett, quasi mai maliziosi o voyeuristici.
Interessante e non banale.

UNDER THE SKIN
regia: Jonathan Glazer
attori: Scarlett Johansson.
genere: fantascienza
durata: 104 minuti
produzione: USA, GB
anno: 2013

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