Transformers 4 – Recensione (Cinema)

Recensione di Nicola Solaroli
Mercoledì 16 luglio 2014, Cinedream, Faenza.
Sala mezza piena, tutti giovani.
VOTO 1/5

Con questo quarto episodio, la saga dei Transformers, almeno nelle intenzioni dei creatori, si doveva rinnovare: nuovo design dei Transformers, nuovi protagonisti umani, nuove sfide e nuove storie da raccontare.
transformers 4Di tutto questo nulla è andato a buon fine, a partire dal design troppo umanizzato degli autobot e dei loro nemici (vecchi e nuovi), fino al generale scadere della narrazione che è diventata caotica, confusa e priva di emozione. La storia (se di storia si può parlare) è debole e priva di credibilità e i personaggi (umani e digitali) la attraversano quasi inconsapevoli e senza trovare un proprio ruolo. L’autore della sceneggiatura, Ehren Kruger, sembra incapace di costruire una trama dignitosa e di far dire o fare ai personaggi qualcosa di sensato e non stereotipato al punto che dei nuovi protagonisti umani ci si chiede perché si ostinino a rimanere davanti alla macchina da presa. Gli Autobot sono ridotti ad una banda di robottoni troppo cresciuti, attaccabrighe e in piena crisi adolescenziale; mentre il loro capo Optimus Prime vaga per il film blaterando frasi che dovrebbero essere piene di significato e invece risultano saccenti e piene di sé. E’ inevitabile trovare più interessanti i villain, che però sono ben miseri rispetto a quelli dei film precedenti (in particolare Galvatron che passa l’intero film senza far nulla), ma non poteva essere diversamente visto lo scarso livello dei “buoni”.
Dell’intero cast si salvano solo Stanley Tucci che se non altro è divertente e il Dinobot sputafuoco che porta devastazione col massimo impegno.
Per il resto, la desolazione è la più totale. Michael Bay presenta una regia al limite del noioso, senza novità e decisamente prevedibile. Steve Jablonsky, nuovamente autore della colonna sonora, non ha saputo ripetere le epiche musiche del terzo film, presentando invece una score sottotono e di ben poco impatto.
In conclusione, con Transformers 4 ci troviamo di fronte a due ore e quaranta di film che paiono interminabili e in cui i pochi spunti interessanti vengono fatti cadere nell’oblio più totale a favore di combattimenti, inseguimenti e distruzioni, interrotti da poche battute inutili, spesso volgari e fuori luogo.

TRANSFORMERS 4 – L’ERA DELL’ESTINZIONE
regia: Michael Bay
attori: Mark Wahlberg, Stanley Tucci, Kelsey Grammer, Nicola Peltz, Jack Reynor
genere: fantascienza, azione
durata: 127 minuti
produzione: USA
anno: 2014

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2 thoughts on “Transformers 4 – Recensione (Cinema)

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