Le origini del male – Recensione (cinema)

Recensione di Ramsis D. Bentivoglio
Sabato 5 luglio 2014, CineDream, Faenza.
Sala abbastanza piena, nonostante la pochezza dei film in qualità e quantità e solo giovani.
VOTO 2/5

Un professore di Oxford del 1974, un certo Coupland, decide di verificare alcune presenze paranormali con esperimenti scientifici, dichiarando che i fenomeni di possessione e psichici sono totalmente frutto della mente. Una ragazza è la cavia di questo esperimento. Tutto si svolge secondo i canoni accademici, ma quando l’università, forse dopo pressioni della comunità, interrompe i finanziamenti, la ragazza viene portata, a spese del professore, in una villa in campagna e lì tutto degenera. Emergono ricordi della ragazza traumatici e violenti, appare un simbolo ad suo satanico e si scopre una verità diabolica e inarrestabile.

origini maleFinanziato dalla rediviva Hammer Film, mai morta nei cuori dei veri appassionati di horror sin da Dracula e dalla Mummia, questo film poteva essere un discreto prodotto di genere e la prima ora prometteva bene, ma poi, l’incapacità del regista e la sceneggiatura scadente, hanno fatto decadere tutto il buono, difficilmente, ottenuto fino ad allora. La fase esplicativa è inconcludente e banale, gli attori recitano persi e senza una logica, la paura scema come l’attenzione a quello che succede sullo schermo. I momenti migliori sono l’attesa che muoia qualcuno o qualcosa, ma quando succede si fa un grande sbadiglio e nulla più.
Di indagatori dell’incubo ce ne sono stati tanti nella filmografia horrorifica, ma questo non ha niente a che fare con i grandi del passato. Altri film hanno portato l’idea di svolgere analisi scientifiche per fenomeni paranormali, ma questo, oltre a non essere originale, non sa neppure creare l’atmosfera o far paura per davvero. Si salva solo Jared Harris, il figlio del grande Richard, qualche buon chiaro/scuro, l’ambientazione d’epoca e i filmati amatoriali dove si rievocano altri esperimenti su presunti poltergeist o fenomeni telecinetici.
Tutto qua. L’estate è sempre ricca di horror, di varia natura e foggia, ma questo proprio, se aveva buone intenzioni, ha perso il filo e una certa credibilità già dalla sceneggiatura.
Il finale è deprimente e non spiega niente. Il fatto che sia una storia vera non incentiva il giudizio indulgente, anzi, forse proprio per questo, è da criticare con forza. Si sono fatti grandi horror con pochi mezzi e senza quasi mai mostrare l’incubo nell’ombra, ma forse si è dimenticati il come per via dei soldi che si impegnano e per i produttori che non vogliono qualità, il più delle volte, ma solo una semplice etichetta per vendere di più. E poi, è giusto ripetere, anche se è superfluo, il presunto simbolo satanico che appare nei titoli di testa è sbagliato, il pentacolo con la punta in alto non è diabolico, è quello con la punta in giù! È mai possibile che chi fa film horror con argomento Satana non sappia ancora la differenza? Domanda retorica…

LE ORIGINI DEL MALE
regia: John Pogue
attori: Jared Harris, Sam Claflin, Olivia Cooke, Erin Richards, Rory Fleck-Byrne, Laurie Calvert, Max Pirkis, Richard Cunningham.
genere: horror
durata: 98 minuti
produzione: USA
anno: 2014

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