Noah – Recensione (Cinema)

Recensione di Ramsis D. Bentivoglio
Sabato 12 aprile 2014, presso il Cinedream.
Sala piena, soprattutto giovani. *
VOTO 1/5

Secondo la Bibbia, Adamo ed Eva, scacciati dall’Eden, ebbero tre figli, Caino, Abele e Seth. Quando Caino uccise Abele fu condannato a vagare per il mondo, lasciando dietro di sé una civiltà di violenti e miscredenti. Il terzo figlio Seth rimase come baluardo della stirpe originale concepita da Dio e combatté strenuamente la discendenza di Caino. Noè è della genia di Seth e negli anni bui, imminenti al Diluvio, è l’unico degno della fiducia di Dio. In sintesi è questo il prologo del film, il resto della storia è nota.

NOAH

Non staremo qui a valutare incongruenze storiche e filo-religiose evidenti che sarebbero noiose, ma a chiederci se era necessario un ennesimo film biblico dopo i più che validi kolossal dell’epoca d’oro di Hollywood. Tutto lo sforzo della CGI (effetti speciali), della produzione multimilionaria, del catastrofismo incombente che negli ultimi anni affolla le sale cinematografiche, ha prodotto un topolino di film. Per quanto ci riguarda inconcludente, senza novità e, nonostante un sontuoso cast, anche sprecato dal punto di vista recitativo. Russell Crowe, imbolsito, crede di essere ancora nell’arena de IL GLADIATORE, Emma Watson, eccessivamente tragica, è troppo sopra le righe, i figli, forse escluso Cam, sono troppo puliti e bellocci; per essere buoni, diciamo che la Connelly risulta più naturale di tutti assieme al Matusalemme/Hopkins.

L’apprezzato regista americano di Pi GRECO, REQUIEM FOR A DREAM su tutti, senza dimenticare gli ultimi due, cerca in tutti i modi di dare un senso epico al film, concentrandosi sui volti dei protagonisti, sui sentimenti contrastanti dello stesso Noè, irritanti soprattutto durante il Diluvio, dubbioso su quello che pensa Dio gli chieda, senza però ottenere un senso logico e non ridicolo, vedi la presenza dei Vigilanti. Ci si meraviglia come, data la pellicola sul Pi GRECO che individuava una relazione cosmica di ogni numero presente in Natura, ci si sia dimenticati di tutte le relazioni numeriche bibliche, fondamentali nella numerologia ebraica.

noah_foto_1Si ha l’impressione che questo film sia stato fatto per accontentare tutto il pubblico possibile, soprattutto quello americano fedele, per metà, alla teoria creazionistica, e per metà a quella evoluzionistica darwiniana. Non ci si è voluti sbilanciare.

Un aspetto su cui il regista punta molto e che, probabilmente, è l’unica cosa buona del film assieme alla ricerca scenografica di sequenze e inquadrature cosmiche, è il rispetto assoluto di ogni forma di vita creata da Dio. Possiamo così dedurre da Aronofsky che Noè sia stato il primo ecologista consapevole della storia, probabilmente vegetariano.

Volendo rinnovare e rilanciare un genere un po’ dimenticato da tempo, ci si è venduti al dio denaro e ai grandi produttori hollywoodiani che, a quanto pare, nei prossimi anni, sforneranno una nuova filmografia biblica. Aspettiamo non troppo fiduciosi…

NOAH
regia: Darren Aronofsky
attori:Russell Crowe, Jennifer Connelly, Logan Lerman, Douglas Booth, Emma Watson, Julianne Moore, Ray Winstone, Anthony Hopkins, Martin Csokas, Jóhannes Haukur Jóhannesson.
genere: Drammatico
durata: 138 minuti
produzione: USA
anno: 2014

* n.d.r. – diversamente da sabato,  domenica 13 aprile 2014, presso il Cinedream
Sala mezza piena, soprattutto coppie e adulti

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