Trappola per topi – Compagnia Attori e Tecnici – Recensione

Trappola per topi è uno spettacolo teatrale scritto da Agatha Christie e rappresentato per la prima volta nel 1952. Da allora fino ad oggi è diventato lo spettacolo teatrale più replicato nella storia del teatro (tradotto in 24 lingue e portato in scena in 45 paesi), a Londra è rimasto in cartellone ininterrottamente per 55 anni.

In questo articolo vorrei presentare la versione di questo spettacolo che a febbraio di quest’anno è andata in scena al Teatro Rossini di Lugo (RA). Prima di cominciare alcuni dati:
18-19°-20 febbraio 2012
Compagnia Attori & Tecnici
TRAPPOLA PER TOPI
di Agatha Christie
con Stefano Altieri, Annalisa Di Nola
Scene di Alessandro Chiti
Costumi di Isabella Rizza
Regia di Stefano Messina

Non avevo mai visto lo spettacolo in questione, ma ho letto la maggior parte dei libri di Agatha Christie e devo dire che la mano della famosa scrittrice si riconosce con piacere durante tutta la rappresentazione ed è sorprendente come abbia saputo infondere energia e vitalità ad un testo teatrale, ben lontano dall’ambito romanzesco con cui si confronta di solito. Il mix tra commedia, dramma e thriller è sempre intrigante e non stanca mai mischiando momenti divertenti ad altri di tensione o drammatici.
Se proprio volessi fare un appunto alla Christie, direi che al contrario dei suoi romanzi, in Trappola per Topi è fin troppo semplice intuire come andrà a finire la storia.
Bisogna fare i comlimenti allo staff della Compagnia Attori e Tecnici per il lavoro svolto nel creare la scena, interamente in legno, prestando attenzione ai minimi dettagli (dai fiocchi di neve che si vedono cadere fuori dalla finestra fino alle lampade della sala che gli attori stessi accendono). Lo spazio è ben organizzato e sa essere accogliente al punto giusto, mantenendo però un tono freddo che si ritrova nel tenore dei rapporti fra i personaggi.  L’imponente finestra centrale e la porta d’ingresso paiono veramente aprirsi su un altro mondo, dove la neve e il freddo dominano incontrastati (proprio come richiesto dal testo). Complimenti anche agli attori, tutti tecnicamente bravissimi, ma che forse per scelta, in certi momenti riducono i personaggi a semplici macchiette che stonano un pò nel contesto generale. Complimenti anche a Stefano Messina, regista dello spettacolo, che fin dal principio dà allo spettacolo un ritmo non troppo veloce, ma che non stanca mai e anzi, instilla nello spettatore un senso di aspettativa.
In conclusione: uno spettacolo da andare a vedere alla prima occasione!

Per finire eccovi la TRAMA:
Isolati per una tempesta di neve nella locanda di Castel del Frate, una coppia di giovani albergatori, è costretti ad affrontare una drammatica avventura, assieme ai loro 5 eclettici clienti.
Ognuno di loro sembra avere qualcosa da nascondere, anche gli stessi albergatori. Le linee telefoniche s’interrompono e le strade sono bloccate dalla neve. Grazie alla sua abilità di sciatore il sergente Trotter della polizia di Scotland Yard riesce ad arrivare alla locanda, destabilizzando tutti.
Appare chiaro che tra di loro si cela l’assassino che ha ucciso una donna a Londra e che potrebbe colpire ancora. Ma sotto quale travestimento si maschera il colpevole? Perché l’assassino si trova proprio in quel piccolo albergo lontano dal mondo?

E in ultimo ecco un filmato con alcun scene tratte dallo spettacolo (se volete potete guardarlo direttamente su Youtube cliccando qui):

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